Farigliano: Gabriele Abrate premiato per il concorso “A scuola di giornalismo con Piero Dardanello”

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lunedì, 03 giugno 2019

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Anche quest’anno l’Associazione culturale “Piero Dardanello” di Mondovì ha organizzato la quindicesima edizione dell’omonimo premio giornalistico, rivolto a cronisti sportivi nazionali e regionali.

È anche stato istituito il premio “Dardanello Giovani” destinato ai ragazzi dai 16 ai 25 anni che dovevano redigere degli articoli di giornale che riguardassero il Giro d’Italia. Per diffondere ulteriormente tra i preadolescenti il mondo dell’informazione e del giornalismo è partito anche il progetto “A scuola di giornalismo con Piero Dardanello”, che ha coinvolto gli studenti delle scuole medie di Farigliano, Dogliani, Vicoforte, San Michele e Pamparato.

La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 28 maggio a Mondovì Piazza, presso il Circolo Sociale di Lettura. Sono stati premiati due grandi giornalisti a cui è stato assegnato il Premio Dardanello 2018: Francesco Saverio Intorcia del quotidiano La Repubblica per la categoria nazionale e Nicola Gallo del canale televisivo Videogruppo per quella regionale.

Un ospite molto speciale che ha saputo portare una ventata di energia positiva e regalare sorrisi a tutti è stata Giusy Versace, atleta paraolimpica della corsa, la quale ha ricevuto il “Premio Gasco”.

Io ho avuto l’onore di essere uno dei cinque ragazzi premiati delle scuole medie grazie ad un articolo scritto durante quest’anno scolastico, intitolato “Tragedia sul Cervino”. Sono stato molto felice di aver ottenuto questo riconoscimento perché ho potuto ricordare il mio amico Luca, un ragazzo ventunenne prematuramente scomparso sul Cervino nel mese di luglio dello scorso anno. È stato facile ed allo stesso tempo complicato scrivere questo testo. Conoscevo Luca abbastanza bene e da molti anni trascorrevamo le vacanze insieme; era lui ad essere sempre quello “grande”. Dopo la tragedia ho letto tutti gli articoli di giornale che parlavano di lui e della sua famiglia e mi sentivo di doverlo ricordare scrivendo di questo fatale incidente. Non è facile scrivere quando le emozioni ti confondono la mente ed i caratteri da utilizzare sono troppo pochi per raccontare tutto ciò che sai, ma alla fine ce l’ho fatta e dedico a lui ed alla sua famiglia questo mio piccolo traguardo.

Ecco qui sotto l’articolo vincente del concorso:

 

TRAGEDIA SUL CERVINO

Muore giovane ragazzo ventunenne

È Luca Borgoni, il ragazzo che nella mattinata di sabato 8 luglio è rimasto vittima di un incidente sul Cervino. Il giovane cuneese aveva appena concluso la gara “Cervino X-Trail” e si sarebbe voluto spingere fino ai 3800 metri d’altitudine dove, per cause ancora sconosciute, è precipitato.

Al traguardo ha salutato i genitori per l’ultima volta ed ha iniziato la salita in solitaria verso il rifugio. Un gruppo di alpinisti che il giovane aveva da poco superato l’ha visto scivolare per una caduta di circa 300 metri e ha dato l’allarme al Soccorso Alpino della Valle d’Aosta. Dopo il ritrovamento del corpo, i genitori sono stati immediatamente avvisati dell’accaduto.

Le passioni del giovane ventunenne erano la scuola e lo sport. Avrebbe dovuto laurearsi a breve: gli mancava solo la discussione della tesi che avrebbe sostenuto nel mese di luglio per ottenere la laurea in Biologia. La madre, professoressa di Matematica e Scienze all’Istituto Govone di Cuneo, si è preparata e ha deciso di esporre la tesi del figlio che riguardava gli effetti del succo di barbabietola sulla prestazione sportiva di alta quota. La madre è riuscita ad ottenere la laurea che lui tanto desiderava.

Il giovane è sempre stato un ragazzo molto sportivo. Ha iniziato da bambino con il lancio del vortex e successivamente si è dedicato all’atletica leggera. Proprio in suo onore il 10 settembre a Cuneo è stato organizzato un evento sportivo dall’ASD Roata Chiusani, società a cui Luca era tesserato.

Da alcuni anni il giovane aveva scoperto la sua passione per la montagna. Il suo obiettivo era scalare e scendere con lo snowboard il Dhaulagiri, la settima montagna più alta del mondo. I genitori non avevano intenzione di finanziare il figlio per questa impresa. Luca allora ha partecipato a una borsa di studio che gli avrebbe permesso di realizzare il suo sogno. La notizia che annunciava la vittoria è però arrivata tardi. Luca era già morto sul Cervino tre giorni prima.

Lascia il papà Vittorio, la mamma Cristina e la sorella Giulia.

                                                           Gabriele Abrate – II F della Scuola Media di Farigliano

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