Pallapugno leggera: Dogliani trionfa… sempre!

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giovedì, 30 maggio 2019

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La squadra femminile dell’IC “Luigi Einaudi” vince anche i Regionali: quale sarà il prossimo livello?

Il 13 maggio 2019, al Palazzetto dello Sport di Bra (CN), si è svolto il Torneo Regionale Scolastico di pallapugno leggera, in cui era coinvolto anche l’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi”.

La squadra ha sfidato le altre otto selezioni da tutto il Piemonte, al fine di stabilire, finalmente, chi fosse il campione regionale, dopo un lungo percorso, fra fasi distrettuali e provinciali.

I risultati finali sono stati decisamente quelli desiderati: le ragazze della selezione femminile, infatti, sono arrivate prime; alle loro spalle, le rappresentanze scolastiche di Novara e Biella.

Per avere un riscontro più diretto con gli eventi, Lo Scricciolo ha intervistato due delle attuali campionesse regionali: Melani Simionova e Matilda Palladino. Quest’ultima, in particolare, si è distinta in modo speciale: frequentante la II B della secondaria di primo grado, ha un animo tanto studioso, quanto sportivo. Insieme a Melani, alunna della II A, tra le altre cose, parte della redazione de Lo Scricciolo (recentemente coinvolta nel progetto legato al Festival della TV e dei Nuovi Media), si è cimentata volenterosamente in questa esperienza: entrambe le ragazze si sono sentite nel proprio habitat.

 

Melani, sentiamo il tuo punto di vista. Come squadra, che emozioni avete provato quando siete state proclamate campionesse regionali?

Melani Simionova: Abbiamo provato tante emozioni: prima di cominciare, eravamo un po’ agitate, ma poi abbiamo pensato solo a giocare il meglio possibile. Ci siamo divertite molto giocando a pallapugno e siamo state molto felici di aver vinto i Regionali.

Credi di riuscire a sostenere delle partite delle partite a livello nazionale?

MS: Credo di sì, perché le mie compagne e io siamo state molto brave nelle gare precedenti, quindi, non dovrei aver problemi a affrontare il livello successivo.

Qual è il rapporto che hai instaurato con le tue compagne?

MS: Le mie compagne e io abbiamo stabilito un rapporto di fiducia e ci siamo sempre sostenute a vicenda prima delle gare.

Ti aspettavi questa vittoria?

MS: Non sapevo se avremmo potuto vincere, perché non conoscevamo le avversarie, ma tutto poteva succedere…

Chi, secondo te, ha giocato meglio?

MS: Abbiamo giocato tutte bene, ma la più brava credo sia stata Matilda, perché ha una potenza, nelle mani, incredibile.

Bene. Invece, tu, Matilda, come ti senti dopo questa vittoria?

Matilda Palladino: Mi sono sentita molto bene: dopo la vittoria in finale, sono stata travolta dalla felicità; ero molto contenta del percorso che abbiamo fatto.

È stato faticoso vincere tutte queste partite?

MP: Detto sinceramente, no. Ci siamo allenate duramente e poi le altre squadre erano più deboli, anche perché era la prima volta che partecipavamo alla manifestazione.

Che rapporto hai con le tue compagne di squadra?

MP: Con loro mi sono trovata molto bene sin dall’inizio: abbiamo legato subito.

Tu sei una pallavolista: sapendo che questo non è il tuo sport, come ti sei trovata in una disciplina così estranea da te?

MP: Mi sono trovata molto bene, grazie anche alla prof.ssa Zucchi, che mi e ci ha sempre aiutato. Prima di essere selezionata per la squadra, avevo già giocato a pallapugno a scuola, durante le lezioni del mattino.

I tuoi genitori sono fieri di te, immaginiamo; cosa ne pensano di tutte queste attività in cui sei coinvolta?

MP: I miei genitori sono molto fieri di me. Loro non si spaventano se pratico troppe attività sportive: mi lasciano molta libertà.

 

Articolo e interviste a cura di:

T. Allocco, D. Durando, V. Guardari, C. Marenco, L. Olivero

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