Dalla II B: riflessioni sul valore della bellezza

Data:

giovedì, 23 maggio 2019

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La classe seconda B, durante le ore di approfondimento di italiano, ha letto e commentato alcuni testi di scrittori e filosofi che hanno parlato di Bellezza. Anche gli alunni della classe hanno cercato di trovare il significato della bellezza, hanno provato a definirla e riconoscerla nella vita quotidiana.

Queste sono alcune delle riflessioni emerse.

Prof.ssa M.C. Revelli

“La Bellezza: una ricerca di armonia che ci accomuna” di Elisabetta F. e Matilda P.

Noi, alunni dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani, abbiamo aderito ad un progetto sulla Bellezza del nostro paese, principalmente sui monumenti realizzati da Giovanni Battista Schellino (architetto e scultore, i cui edifici si trovano sparsi nelle Langhe). In parallelo a questo lavoro, nelle ore di approfondimento, abbiamo iniziato a fare un’analisi del significato di Bellezza, cercando di capire: che cos’è, dove si può trovare, se è soggettiva o oggettiva, i gusti che ha ognuno, se è solo esteriore o anche spirituale e a che cosa ci serve. La Bellezza è un sentimento personale che viene dal cuore e dall’anima, che ci fa apprezzare una cosa per un particolare motivo. Essa si può trovare dappertutto, soprattutto nelle cose positive. Questa però dipende dai gusti di ognuno, e in questo senso la Bellezza è soggettiva, ma può essere anche oggettiva; infatti, secondo il filosofo Vito Mancuso, se non esistessero dei canoni di bellezza, ci sarebbe il caos, non ci sarebbe più nessun “punto di riferimento”. La Bellezza in alcuni casi è esteriore, ma quella più importante è quella spirituale, perché ci fa capire com’è una persona e cosa pensa. La Bellezza è la ricerca di un’armonia che ci accomuna tutti, anche se consideriamo come bellezza cose differenti. Grazie al progetto “Grappoli di Bellezza” abbiamo capito che essa si può trovare anche nei piccoli particolari di cose apparentemente inutili. Ad esempio possiamo trovare bellezza in un tramonto, in un’opera d’arte o in una giornata molto soleggiata. Quando una cosa ci piace, ci fa stare bene e proprio per questo continuiamo a cercarla. In conclusione la Bellezza ci serve per essere felici e per apprezzare ciò che abbiamo intorno.

 

IL MIO BOOM DI BELLEZZA! di Clelia M.

Vi siete mai chiesti che cosa sia la vera bellezza?

Che cosa si intenda veramente per “bellezza”?

Molto probabilmente ad alcuni questo pensiero sarà anche già passato per la testa, ma credo che ognuno di voi abbia dato una risposta diversa.

La definizione che è più semplice è:

“Bellezza è il bello che ci circonda”

È una definizione esatta, ma è una risposta troppo breve per un argomento così immenso.

Inizierei accostando alla bellezza diverse parole: verità, gioia, felicità, serenità, armonia, purezza.

Tutte le parole elencate qua sopra sono quelle che, secondo me, rispecchiano un po’ il significato di bellezza. Essa è quindi solo un insieme di parole che stringono il cuore a chiunque le senta?

Credo che la bellezza sia più di qualcosa che possiamo sentire (con l’udito o anche in senso emotivo) o che possiamo osservare.

Credo che la bellezza sia una forza, sì, credo proprio che la bellezza sia la roccia su cui il mondo e l’essere umano si sono sempre appoggiati per superare tutte le cose ingiuste e raccapriccianti della specie umana.

La bellezza, se ben conservata in ognuno di noi, è sinonimo di serenità e felicità interiore. È una bussola che guida ciascuno di noi verso la verità. È qualcosa che conduce ad uno stato d’animo in cui le rose sono di più delle spine.

Rileggendo il testo, mi sembra di capire che, quindi, la bellezza è sempre con noi, ma non è così che la penso, perché non credo che essa sia sempre nel nostro cammino. Perché se fosse sempre con noi ci sarebbero meno guerre, meno suicidi, meno razzismo e altre cose che completano questo mondo.

“La bellezza è sempre con noi, ma se noi non siamo con lei, è come se non ci fosse”. Questa è una frase che racchiude quel che vorrei dire. La bellezza è fondamentale, è in tutto e in tutti, ma se noi non riusciamo ad acquisire il potere di fermarci un attimo, stare in silenzio e osservare, è inutile.

Dobbiamo riuscire a toglierci “le fette di salame” dagli occhi e osservare questa immensa bellezza perché, credo, solo nel momento in cui essa riuscirà ad andare oltre il nostro occhio e ad entrare dentro di noi, non sarà più inutile, in quanto, una volta dentro di noi, è capace di farci stare meglio e guardare il mondo con un altro punto di vista, quello migliore, che ci aiuta a vivere più serenamente.

È quindi per questo che accomuno alla parola bellezza le parole: “felicità e serenità interiore”

Ora, invece, vorrei parlare dell’oggettività e della soggettività della bellezza.

Perché quando rimaniamo incantati da qualcosa, non tutti vengono assaliti da quel sentimento di “bellezza”?

Nonostante stiamo guardando tutti lo stesso elemento, non per tutti l’emozione che gli crea quell’elemento è uguale.

Se ci pensiamo bene è molto strano eppure è così.

Credo che la bellezza sia soggettiva, perché ognuno di noi viene educato guardandola, ma tutti se la “crescono” nel modo in cui preferiscono.

Credo inoltre che sia anche il bello: la diversità di emozione se pur in una stessa cosa.

È importante che ognuno di noi capisca qual è la propria bellezza, così da vivere nel modo migliore per se stessi. Di conseguenza credo che la soggettività sia un’importantissima caratteristica della bellezza.

Come ultima cosa vorrei “analizzare” una frase:

“Ci sono cose che non servono a niente, ma sono indispensabili alla vita” (Nuccio Ordine)

Do molta ragione a questa frase, dal momento che è molto vera.

Un tramonto, in modo concreto, non ha nessun valore, ma ne ha uno di valore, che è quello più importante: CI FA STARE BENE.

Per “ci fa stare bene” intendo un “bene” che strappa un sorriso sul viso di una persona che sta guardando quel tramonto.

Anche se non serve a più di tanto, ci consola dal vivere, dalle situazione buie e probabilmente questa bellezza è l’unica che ci fa provare un pizzico di felicità in un momento di pura tristezza.

La bellezza, in fin dei conti, è SALVEZZA in tutti i sensi, perché aiuta noi, anche quando non ce ne accorgiamo, e non vuole indietro quel grandissimo favore che lei ha fatto a noi.

È questa la risposta che io do alla domanda:

“CHE COS’E’ LA BELLEZZA?”

“La bellezza, cos’è?” di Damiano D.

Quando si parla di bellezza la maggior parte delle persone pensa ai dipinti, al mare, alle montagne ecc…

C’è gente che addirittura sul concetto di “bellezza” pensa alle eruzioni vulcaniche, ai maremoti (detti anche tsunami), ma è bellezza per chi lo guarda ad esempio dalla televisione, ma chi si trova un’eruzione vulcanica a due passi di distanza non proverebbe il piacere della bellezza…

C’è un filosofo italiano di nome Vito Mancuso che in un suo libro ha parlato di tutto ciò che riguarda la bellezza, in tutte le sue forme.

Vito Mancuso pensa che la via della bellezza sia come la via della salvezza, che può condizionare il destino dell’uomo.

La bellezza può esserci trasmessa sotto molte forme: nella natura, nell’essere umano, nell’arte (ci sono ad esempio dei dipinti che magari, pur non essendo bellissimi esteticamente, ci trasmettono un significato immenso di bellezza).

Io penso che non si possano obbligare le persone che dicono di non essere interessate all’arte ad amarla, ma gli si può insegnare ad apprezzarla.

 

“La bellezza” di Sara P. e Michelle M.

La bellezza per tanti ha un significato diverso per ciascuno di noi. Non esiste un unico significato della parola Bellezza, può essere sia soggettiva sia oggettiva. Per qualcuno la bellezza è rappresentata dal mare e dalle montagne, dalla musica e dall’arte. Spesso, però, alcuni elementi della natura, come i vulcani, oltre ad essere belli, portano delle conseguenze negative e devastanti. La bellezza dunque dipende dal punto di vista.

La vera bellezza trasmette sensazioni e emozioni, molte volte però può provocare anche dolore: il filosofo Vito Mancuso dice che a volte una cosa è talmente bella che ci fa sentire quasi male.

Un oggetto non si può definire brutto, perché per qualcuno magari è bello. C’è una grande differenza tra il “non mi piace” e il “è brutto”. Questo è un altro grande interrogativo della bellezza: è oggettiva o soggettiva? I filosofi hanno scritto tantissimo su questo, ma non hanno trovato una risposta su cui sono d’accordo.

Infine, siamo rimaste colpite da un articolo del filosofo Nuccio Ordine nel quale ha detto che ci sono attività e cose belle, che in apparenza non servono a niente però sono indispensabili per la vita.

E’ un concetto bellissimo: provate a pensarci su!

CHE COS’E’ LA BELLEZZA? di Gabriele M., Amin L., Aziz G.

Il progetto “Grappoli di Bellezza” ha tra gli obiettivi quello di sensibilizzare gli alunni e aiutarli a trovare la bellezza in tutto ciò che li circonda e anche dentro di sé.

Durante le ore di approfondimento, abbiamo cercato di capire che cos’è la bellezza e dove si può trovare.

Secondo noi la bellezza è un sentimento che proviene dal cuore.

Per qualcuno la bellezza può essere un vecchio banco che ricorda la sua infanzia, per altri la poesia o la natura o la tecnologia.

Sul fatto che la bellezza sia il più delle volte associata al piacere, tutti sono d’accordo: ma “è la bellezza oggettiva a generare il piacere dei soggetti, oppure è il piacere inevitabilmente soggettivo a generare una convenzione di forme e di gusti che poi viene chiamata bellezza?” si domanda il filosofo Vito Mancuso.

E aggiunge che ogni volta che si compie un’azione giusta la bellezza interiore aumenta e con essa la luce che proviene dal volto e degli occhi.

“Diciamo che c’è un giusto e diciamo che c’è un bello e poi anche diciamo che c’è un vero; e nessuno mai di queste vedemmo con gli occhi, ma solo con la mente”.

Alcuni dicono che la vita è bella, ma alcuni che è brutta; ciò mostra che dipende dal punto di vista con cui si guarda la vita.

Quindi il nostro consiglio è: se la vita ti sembra brutta, prova a cercare il bello per sovrastare il brutto!

E quindi: viva la VITA!!!

CHE COS’E’ LA BELLEZZA E COME SI PERCEPISCE di Tommaso A.

Perché ci viene spontaneo definire qualcosa bello?

Cos’è la bellezza e dove si trova?

Leggendo il libro del filosofo Vito Mancuso intitolato “La via della bellezza”, ho trovato una frase che mi è piaciuta particolarmente: “La bellezza è una bussola capace di orientare il cammino della vita verso la verità. La sua manifestazione induce a radicali cambiamenti nella persona in cui si manifesta, inoltre è collegata a qualcosa di positivo, se essa danneggia o fa male a qualcuno o a qualcosa, non si tratta di bellezza”.

Essa, secondo Platone, è visibile agli occhi sensibili e non solo alla mente.

Uno dei grandi interrogativi sulla bellezza è: la bellezza è oggettiva o soggettiva? Secondo me la bellezza è soggettiva ma deve rispettare comunque alcuni canoni perché non tutto può essere definito bello.

Un altro interrogativo che ci siamo posti durante le lezioni è questo: la bellezza può essere insegnata? Per me no, perché se una persona ha una certa idea è inutile cercare di fargliela cambiare e quindi anche di educarlo alla bellezza.

Il bello si manifesta a noi in diversi modi: la natura (un paesaggio spettacolare), l’arte (un’opera d’ arte), la musica, il cibo…

Infine ci siamo chiesti: la vita è bella?

La vita in certi momenti è bella, ma può essere tormentata da avvenimenti tristi e dolorosi.

Infine concludo con un’altra frase di Vito Mancuso:

«La vera bellezza si manifesta in modo da provocare anche un certo dolore. L’ attrazione che essa suscita sconvolge l’io, che avverte non senza disagio di non poter più bastare a se stesso e di aver bisogno di altro; e quindi di dover uscire da se stessi».

LA BELLEZZA di Cecilia R.

La bellezza è tantissime cose: la natura (mare, montagne, tramonti, cascate, animali, vegetazione, neve…), l’essere umano, l’arte, la musica, la poesia…

Alcuni fenomeni naturali, però, non sempre sono positivi, in quanto possono creare delle catastrofi ma, se essi non provocassero danni, come si potrebbe non ammettere che, da vedere, sono meravigliosi? Sto pensando alle eruzioni vulcaniche, ad esempio.

La bellezza non deve per forza servire materialmente a qualcosa, anche solo il sorriso di una persona o ascoltare una canzone ci può far sentire bene. E, a volte, solo questo ci basta per essere felici e ricordarci la giornata appena trascorsa come positiva, anche se, magari, nell’insieme non lo era tanto.

La bellezza deve trasmettere sensazioni positive. Se la si trova in una cosa che fa del male a qualcuno, allora non deve essere considerata bellezza.

Essa può essere sia oggettiva sia soggettiva. Oggettiva nel senso che ci sono delle cose belle in assoluto, ma che non a tutti piacciono, perché la bellezza non è per tutti la stessa cosa. Infatti, essa è anche soggettiva. Per esempio, due persone sono in un museo e vedono un quadro, alla prima piace tantissimo, mentre alla seconda per niente, o viceversa. Ma nessuno dei due si potrà permettere di dire: “E’ brutto!” o affermazioni simili. Dopotutto, un esempio ‘terra-terra’, quando ad un bambino non piace un cibo, mettiamo l’insalata, gli si insegna a dire: “Non mi piace”, che è molto diverso di: “Non è buono”! Qui, con la bellezza, è la stessa cosa.

Nei testi dei filosofi che abbiamo letto, spesso abbiamo trovato la domanda se la vita è bella. Secondo me sì, ma ciò non vale per tutti: c’è chi non si accontenta mai e chi che, per pochissimo, si sente la persona più felice del mondo! Certo che dipende anche un po’ se si ha una vita normale, con i suoi alti e bassi, o una vita piena di disgrazie. Se una persona si trova in grandi difficoltà e ritiene che la vita sia brutta, le do ragione, ma se, invece, è normale e in questo momento sta vivendo un periodo difficile, secondo me, anche se è impegnativo, anche se le sembra di dover scalare l’Everest senza corde e imbragature, deve cercare di farsi forza e superarlo… Poi, dopo questo brutto periodo apprezziamo anche di più le cose che ci circondano, ed ecco che ci ricolleghiamo al discorso bellezza!

 “La bellezza” di Firas A. e Danilo J.

PENSIERI SULLA BELLEZZA di Luigi O.

La bellezza è un sentimento che proviene dal cuore e può far sorridere anche una persona che di solito è molto scontrosa.

La bellezza può dare felicità, soddisfazione e serenità; ad esempio qualcuno può trovare la bellezza guardando un quadro, altri osservando l’acqua di un fiume che scorre.

La bellezza non è uguale per tutti perché ognuno la pensa a modo suo: per me la bellezza sono i videogiochi e per altre persone potrebbero essere l’arte o la natura…

C’è un grandissimo filosofo, Vito Mancuso, il quale ritiene che “la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita”: questo pensiero mi piace molto e sono d’accordo con lui.

Per me non si può educare alla bellezza perché non siamo tutti uguali, infatti ci sono persone a cui della bellezza non importa mentre altre persone, molto sensibili, ne sono affascinati.

Ci sono alcune persone che cercano di imporre i loro gusti agli altri, ma loro non sono molto d’accordo perché amano altre cose; ad esempio se a me piacciono alberi e fiori non posso obbligare gli altri ad amarli come me, perché per ognuno la bellezza è diversa.

 

La bellezza non è una cosa concreta ma astratta e per ognuno è diversa.

La bellezza si trova ovunque, ad esempio nella natura (le cascate, gli animali, gli alberi, gli esseri umani, le montagne), nella musica, nell’arte e addirittura nel cibo.

Esiste sia una bellezza oggettiva sia una bellezza soggettiva; non sempre si può dire se una cosa è bella  o brutta oggettivamente, si può dire solo se piace o non piace a più o meno persone.

Per esempio nell’arte, alcune persone dicono che un quadro è brutto: altre dicono che è bello perché quelle persone conoscono la storia, da dove viene, in che epoca è stato fatto o trovato, chi lo ha dipinto ecc.

 

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